Workers and Capital by Mario Tronti – A Review

Luhuna Carvalho

Five decades after it first came out, the hugely influential Marxist classic Workers and Capital, the Italian 1968’s bildungsroman, has finally appeared in an English translation, filling an important gap within contemporary political theory and adding a crucial contribution to the discussion about the 60s’ social movements and the New Left.

Leggi tutto “Workers and Capital by Mario Tronti – A Review”

Workers and Capital by Mario Tronti – A Review

Luhuna Carvalho

Cinquant’anni dopo la sua prima pubblicazione, è finalmente uscita la traduzione inglese di Operai e capitale, un classico del marxismo di enorme influenza, il bildungsroman del ’68 italiano, così colmando una rilevante lacuna nell’ambito della teoria politica contemporanea e altresì offrendo un cruciale contributo al dibattito riguardante i movimenti sociali degli anni ’60 e la “New Left”.

Leggi tutto “Workers and Capital by Mario Tronti – A Review”

Contributo a una teoria della reticenza

Antonio Peduzzi

Il pensiero che si esercita sui processi di decadenza è schiavo dell’ideologia del progresso. Ha guardato l’eventualità della vittoria, quando essa appariva possibile, e ne subisce la sindrome dopo la disfatta. In questo modo attesta non solo di essere stato sconfitto ma di identificarsi nella posizione di vinto benché indugi a vagheggiare il contrario.

Leggi tutto “Contributo a una teoria della reticenza”

Il popolo ritrovato, o del momento populista secondo Carlo Formenti

Marco Pisanu

La tragedia del presente ci ha condotto a disperare, e a riconoscere l’esigenza della parte, ma non ancora a riconoscere la parte. Sembra di poter dire che un punto di vista di parte, per collocarsi intelligentemente contro il proprio tempo, necessiti di tre definizioni: un nemico (cioè chi ha interesse a negare la parte), un’identità (che non è data da altro che dalle differenze che costituiscono la parte) e infine un’ulteriorità (una via di fuga che sottragga la parte alla determinatezza della sua stessa parzialità, un orizzonte di libertà). Diciamo pure che queste sono in fondo distinzioni concettuali, e va da sé che definire quale sia il nostro avversario ci aiuta immediatamente a pensare noi stessi come soggetto antagonista, e allo stesso tempo a “sentire” quella trascendenza che ci permette di giocare con le cose del mondo, che ci permette cioè di smettere di scherzare e iniziare a fare sul serio.

Leggi tutto “Il popolo ritrovato, o del momento populista secondo Carlo Formenti”

La tragedia della gioventù tedesca

Ernst Niekisch

A conquistare la fiducia della gioventù che aveva fatto la Guerra fu il fatto che finalmente il movimento nazionalsocialista riconosceva la sua specifica forza e il suo promettente peso politico. In questa gioventù vivono forze ribelli che mettono in questione tutte le basi dell’esistenza dell’ordine costituito. Senza capire il contesto, non si può avere accesso allo spirito della giovane generazione del dopoguerra. Il 1918 rappresentò una rottura […]. Quello che venne dopo ebbe poche relazioni con ciò che vi era prima.

Leggi tutto “La tragedia della gioventù tedesca”

Strappare nuovamente il possibile all’oblio (L’operaismo politico italiano di Gigi Roggero)

Andrea Cerutti

L’operaismo politico italiano, appena uscito per la collana Input di DeriveApprodi, è composto dalla trascrizione di sei lezioni sull’operaismo dalle origini sino alle diramazioni più recenti – una, interamente dedicata alla figura di Romano Alquati, tenuta da Guido Borio, le altre da Gigi Roggero – e termina con un’utile intervista riepilogativa dell’autore curata da Davide Gallo Lassere.

Leggi tutto “Strappare nuovamente il possibile all’oblio (L’operaismo politico italiano di Gigi Roggero)”